All’ombra della grande fabbrica

All’ombra della grande fabbrica è il mio romanzo d’esordio, pubblicato il 6 settembre 2009.

Il libro nasce da una storia personale, ma si allarga presto a una dimensione collettiva: quella di un quartiere, di una città e di un’intera generazione cresciuta accanto a una grande acciaieria, l’Italsider di Bagnoli.

La trama

Siamo a Napoli, alla fine degli anni Ottanta.
Stefano, un ragazzo disabile di diciannove anni, sta andando in ospedale per una seduta di chemioterapia, mentre in città si diffonde la notizia che la grande fabbrica che domina il suo quartiere verrà chiusa definitivamente.

Nello stesso momento, Marco, il suo migliore amico, apprende la notizia all’uscita dall’università. La sua reazione è doppia e contraddittoria: da un lato la speranza che la fine dell’impianto possa porre un freno all’inquinamento che ha colpito tante persone, compreso Stefano; dall’altro il dolore per suo padre, operaio che ha trascorso tutta la vita in fabbrica e che considera quell’acciaieria una seconda casa.

Da qui prende avvio il racconto delle vicende di due famiglie, diverse ma accomunate da problemi profondi e drammatici. Sullo sfondo c’è un quartiere ferito dal proprio passato industriale e privo di certezze per il futuro, una condizione che segnerà in modo decisivo le traiettorie esistenziali dei personaggi.

Come nasce il libro

L’origine del romanzo risale a un articolo pubblicato su la Repubblica – Napoli il 7 gennaio 2005, in cui raccontavo la mia vita all’ombra dell’Italsider: la convivenza quotidiana con l’impianto siderurgico, la malattia, la dismissione della fabbrica e la scoperta, improvvisa, di un frammento di mare dalla finestra di casa.

Da quell’articolo nacque prima un racconto lungo, poi — attraverso successive riscritture — il romanzo. Un percorso lungo e complesso, che mi ha permesso di trasformare un’esperienza individuale in una narrazione più ampia, capace di intrecciare memoria privata e storia collettiva.

Curiosità

All’ombra della grande fabbrica è stato anche presentato al Tgr Campania e dal romanzo è stata tratta la canzone “La fabbrica” cantata dalle Delirious Luminal.

Copertina del libro All’ombra della grande fabbrica
Copertina del libro All’ombra della grande fabbrica
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