Targa dedicata a Carosone sparita: «Tolta dalla famiglia per la vergogna»

La targa dedicata a Carosone sparita - Renato Carosone

È sparita la targa dedicata a Carosone, che poco più di un anno fa il Comune di Napoli aveva fatto installare in un’aiuola del Vomero. In quell’occasione, attuando alcune variazioni nella toponomastica del quartiere collinare, quella zona era stata intitolata al grande musicista e cantante napoletano. Ma da qualche giorno largo Renato Carosone non ha più la sua insegna, misteriosamente rimossa e portata via.

Una sparizione che però non ha sorpreso più di tanto i residenti, che da tempo denunciavano lo stato di abbandono in cui versava il piccolo spazio verde dove era sistemata la tabella. E nel quartiere girano voci che parlano di una rimozione dovuta proprio al degrado da cui era circondata la tabella.

La targa dedicata a Carosone installata nel marzo 2018

Era il 14 marzo 2018 quando, alla presenza del sindaco, Luigi De Magistris, di alcuni assessori e dei parenti dell’artista, veniva inaugurato largo Renato Carosone. Quel giorno l’assessorato ai Giovani, creatività e innovazione ne dava l’annuncio con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook: «Questo pomeriggio il Sindaco, Luigi de Magistris, l’Assessore Alessandra Clemente e l’Assessore alla Cultura, Nino Daniele hanno inaugurato nel quartiere Vomero, nei pressi dello Stadio Collana, tre rotonde intitolate a tre grandi della musica che hanno cantato Napoli in tutto il mondo: Sergio Bruni, Roberto Murolo e Renato Carosone».

E continuava: «Tre luoghi restituiti alla città grazie alla sinergia con commercianti, associazioni, servizi Comunali e Istituzioni, in un’ottica di valorizzazione e attenzione per il bene pubblico».

A distanza di appena 14 mesi di quella valorizzazione e attenzione per il bene pubblico non resta traccia, se si è lasciato che la targa dedicata a Carosone venisse prima circondata dai rifiuti e poi rimossa. Evidentemente, il rispetto dei napoletani per quei personaggi che hanno dato lustro alla città si ferma alle celebrazioni in pompa magna. Poi, dal giorno seguente si torna a dimenticare, ad abbandonare luoghi e monumenti che dovrebbero conservarne la memoria. E infine, quando ormai il danno è fatto, si grida allo scandalo, chiedendo nuovi interventi. Situazioni incresciose che potrebbero essere evitate con costanti controlli, pulizia e manutenzione, che farebbero risparmiare anche dei soldi. Considerazioni ovvie, ma a Napoli le ovvietà sembrano non essere gradite quando sono sinonimo d’impegno e civiltà.

Chi ha rimosso la targa?

Quando l’altrieri si è diffusa la notizia della sparizione della targa dedicata a Carosone, il pensiero comune è stato che si era trattato di un atto vandalico. E invece le cose potrebbero essere andate in un altro modo.

Infatti, durante la trasmissione “La Radiazza”, in onda su Radio Marte e condotta da Gianni Simioli, il noto anchorman ha voluto raggiungere telefonicamente un commerciante della zona per sentire cosa pensasse dell’accaduto. E l’uomo ha dichiarato: «Noi sappiamo che a portare via la targa sia stata la famiglia Carosone per lo sconforto di vederla circondata dall’immondizia. Ma queste sono voci di corridoio, noi non li abbiamo visti».

Dunque sarebbero stati i parenti del musicista, gli stessi che si erano battuti perché ci fosse un pezzo di strada che portasse il suo nome, a rimuovere l’insegna. Spinti dalla vergogna, l’avrebbero portata via pur di non vedere la memoria del loro illustre congiunto infangata, nel vero senso della parola. In effetti, forse è meglio non essere ricordati che vedere il proprio nome accostato alla spazzatura.

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