Montalbano torna in tv, polemiche sullo sbarco dei migranti

Montalbano torna in tv

Montalbano torna in tv e festeggia anche i 20 anni dal suo esordio su Rai 1. Ma il primo episodio del nuovo ciclo andato in onda ieri sera a tanti non è piaciuto. Infatti, il film si è aperto con lo sbarco nel porto di Vigara di una nave piena di migranti e il commissario che partecipa alle operazioni per far attraccare l’imbarcazione e far scendere i profughi.

Il tema dei migranti solo nelle sequenze iniziali

Durante i controlli di routine uno di loro tenta di scappare con il suo flauto, ma viene bloccato immediatamente dagli uomini di Montalbano. Allora si scopre che si tratta di un famoso musicista fuggito dalla Siria perché dissidente, perciò il commissario gli restituisce lo strumento e lo invita a rientrare nei ranghi.

Tornato in commissariato, il giorno dopo, Montalbano trova il buon Catarella affranto. L’agente gli racconta che la sera precedente l’ha trascorsa in ospedale, dove ha accompagnato la donna incinta sbarcata dalla nave: il bambino è nato, ma lei non ce l’ha fatta.

E ancora, qualche scena più avanti, Salvo e Livia dalla terrazza di casa vedono un corpo galleggiare in mare: probabilmente è uno dei migranti che si è gettato in acqua quando la nave era ancora a largo. Il poliziotto corre a recuperare l’annegato e quando lo riporta sulla spiaggia, non può far altro che coprire il cadavere con un asciugamano.

Il tema sui migranti si esaurisce qui, perché poi l’episodio prosegue con il solito omicidio avvenuto in paese e il commissario impegnato a scoprire chi sia l’assassino. Ma in quelle sequenze iniziali di “Dall’altra parte del filo”, racconto pubblicato nel 2016, e da cui è tratto l’episodio, Andrea Camilleri ha condensato tutto il dramma dei migranti che la Sicilia vive da anni.

Montalbano torna in tv e fa infuriare i salviniani

Eppure sono bastate quelle sequenze iniziali perché si scatenassero le polemiche. Montalbano torna in tv, un ritorno molto atteso, ma la scelta di dedicare la prima parte del nuovo episodio alla questione migranti non è piaciuta a chi appoggia le politiche sull’immigrazione promosse dal ministro degli Interni, Matteo Salvini, e dalla Lega. Insomma, i salviniani non hanno gradito e si sono infuriati.

Così sui social network sono partiti gli attacchi a quello che fino a ieri sera era il commissario più amato degli italiani. Un idillio che con una parte del paese sembra essersi spezzato, viste le tante critiche piovute su Facebook e Twitter. E le accuse sono sempre quelle: “propaganda buonista di sinistra”, “Rai politicizzata con i nostri soldi”, “Strumentalizzazione di un personaggio tv per fare opposizione al governo”. Questa la sintesi, ripulita da insulti e offese, delle migliaia di commenti e post dedicati all’argomento. Basti pensare che durante la messa in onda del film, l’hashtag “#Montalbano” era il trend topic su Twitter.

Camilleri ha sempre parlato di migranti

Ovviamente, una folta schiera di fan di Montalbano e del suo autore si è spesa per rintuzzare gli attacchi. In primo luogo, facendo notare che il racconto “Dall’altro lato del filo”, da cui è tratto l’episodio, è del 2016, quando in Italia un governo Lega-M5S non era preventivabile nemmeno dagli analisti politici più fantasiosi, visto che all’epoca i due partiti se ne dicevano di tutti i colori.

E poi chi segue le avventure del commissario Montalbano sa bene che il tema dell’immigrazione è trattato fin dal primo episodio, “Il ladro di merendine”, in cui Salvo e Livia si prendono cura di un bambino tunisino per un breve periodo. Una vicenda rievocata proprio nella puntata di ieri sera in un dialogo in cui la coppia ricorda il piccolo François.

Del resto, lo stesso Andrea Camilleri in diverse uscite pubbliche si è sempre espresso in favore dell’accoglienza e dell’integrazione degli immigrati, come si può ascoltare in questo videomessaggio del 2011 pubblicato in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia.

Memoria corta o ignoranza?

Perciò chi oggi critica Montalbano, Camilleri e la Rai, tacciandoli di fare propaganda di sinistra e di andare contro il governo giallo-verde, probabilmente ha la memoria corta o è ignorante, nel senso che ignora la storia di un personaggio televisivo come Montalbano, che ha sempre fatto registrare share altissimi e che d’ora in poi in tanti non guarderanno più. Ma forse quelli che oggi minacciano di abbandonarlo non l’hanno mai guardato veramente.

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