Blocco della pagina bianca, un trucco per evitarlo

Trucco per evitare il blocco della pagina bianca

Uno dei problemi più diffusi tra gli scrittori, soprattutto gli aspiranti, è senza dubbio il blocco della pagina bianca. È capitato quasi a tutti di ritrovarsi di fronte al foglio bianco, che sia cartaceo o elettronico, convinti di avere una buona idea da sviluppare, ma poi le parole non vengono oppure quelle che vengono non ci sembrano adatte. Allora può capitare di restare per ore a fissare quel foglio bianco senza riuscire a scrivere nulla, magari continuando a cancellare le frasi che proviamo a buttare giù. Un’esperienza che può generare frustrazione e comportare grosse perdite di tempo.

Blocco della pagina bianca, ecco come evitarlo

Il blocco della pagina bianca succede perché si ha un approccio sbagliato con la scrittura, che ha bisogno soprattutto di pazienza. Se pensate di mettervi a scrivere appena avete partorito un’idea e di svilupparla strada facendo, avete sbagliato metodo. A meno che non siate dei geni, ma in quel caso non stareste leggendo quest’umile blog, l’idea che avete in testa ha bisogno di una gestazione più o meno lunga prima di essere tradotta in una storia. E se avete paura di perdervela, che svanisca dalla mente, appuntatevela. Con tutta la tecnologia che avete a disposizione ci sono tanti modi per fermare un pensiero: una nota o una registrazione sul tablet o lo smartphone, due righe digitate aprendo il programma di videoscrittura sul pc.

Quando avete fissato quell’idea che vi sembra giusta, iniziate a giocarci: mentre siete in coda al semaforo, seduti in una sala d’attesa o prima di addormentarvi la notte. Ogni momento vuoto è buono per lavorare alla vostra storia, per aggiungere o togliere personaggi, dettagli e sensazioni. Ovviamente, se la memoria proprio non vi aiuta, continuate a prendere appunti.

Sedetevi davanti al foglio bianco quando avete l’incipit

Quando siete sicuri della storia che volete raccontare e avete chiaro in testa chi siano i personaggi principali (è ovvio che ci può essere anche solo un protagonista), cominciate a immaginare la scena iniziale, il famoso incipit. L’attacco della storia è importante sia per lo scrittore sia per il lettore.

Il mio consiglio è di cominciare il racconto senza preamboli, ma descrivendo la scena, così da catapultare subito il lettore nella storia. Sull’importanza dell’incipit tornerò anche nei prossimi post, ma ora che sapete come iniziare la storia potete mettervi davanti al foglio bianco. E continuate a scrivere finché le parole fluiscono senza difficoltà, ma appena vi sembrerà di avere un blocco, allontanatevi dal vostro lavoro per qualche minuto, ore o giorni. A me è capitato di insabbiarmi su una frase per intere sessioni di lavoro per poi trovare la soluzione che cercavo appena spegnevo il pc. Perciò in questi casi è meglio non insistere troppo nella ricerca ossessiva delle parole giuste: quelle vengono da sole quando meno le si aspettano e bisogna essere bravi a coglierle.

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